SCUOLA:DOCENTE CHIAMA 113 DURANTE COLLEGIO,’CENSURATO’ DA PRESIDE

(AGI) – Bologna, 3 set. – Piu’ in generale i sindacati criticano l’ufficio regionale per la posizione presa nella vicenda che potrebbe, a loro dire, diventare lo specchio di una situazione generale di “intimidazione” verso il diritto alla liberta’ di insegnamento. “Il collegio docente – ha detto il segretario regionale di Flc Raffaella Morsia – non sara’ mai un mero esecutore di ordini che vengono dal ministro della Pubblica istruzione. Il caso Mele rappresenta un caso simbolico, in una regione come l’Emilia Romagna dove non siamo abituati a farci intimidire da nessuno”. Nella prima circolare del 27 aprile scorso (definita “bavaglio” dalla Flc-Cgil) l’ufficio regionale invitava il personale scolastico ad astenersi da dichiarazioni che possono ledere l’immagine dell’amministrazione pubblica e di rapportarsi con i loro superiori gerarchici nella gestione delle relazioni con la stampa. Nella seconda circolare datata 24 agosto (seguita ad un esposto firmato da otto insegnanti del Meucci) si scrive che, a seguito dalla verifica ispettiva per accertare quando accaduto durante il collegio docenti, e’ emersa “la legittimita’” del comportamento del preside. Sempre in questa circolare – denuncia il sindacato della Cgil – si avverte che se si dovessero ripetere azioni di protesta come quelle avvenute in passato al “Meucci” verranno attivati procedimenti disciplinari. (AGI) Cli/Ari