SAN GIOVANNI IN FIORE RICORDA VITTIME TRAGEDIA DI MATTMARK

(AGI) – San Giovanni in Fiore (Cosenza), 2 set. – Nel 45.mo anniversario della tragedia di Mattmark l?Amministrazione comunale di San Giovanni in Fiore, guidata da Antonio Barile, ha voluto commemorare il sacrificio umano delle 7 persone perite in quella sciagura che fu annoverata tra le più gravi del XX secolo. Giuseppe Audia, Gaetano Cosentino, Francesco Laratta, Fedele Laratta, Bernardo Loria, Antonio Talerico, Salvatore Veltri, questi i nomi dei 7 sangiovannesi morti alle 17,15 del 30 agosto del 1965. Il Silenzio scandito dal suono di una tromba ha segnato l?avvio della commemorazione in cui l?Amministrazione cittadina, presente con il Sindaco, alcuni Assessori, il Presidente del Consiglio Comunale, i familiari delle vittime, il Parroco della Chiesa dei Cappuccini, ha deposto una corona di alloro davanti alla lapide in marmo posizionata nel 1966 presso il cortile della Scuola elementare Dante Alighieri dall?allora amministrazione locale, in occasione della visita del Presidente della Repubblica, Saragat. ?Vogliamo inchinarci davanti ad eventi di questo genere e riflettere su quello che è successo ma soprattutto, chiederci cosa fare perché simili tragedia non si ripetano?. Ha detto l?Assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione Giovanni Iaquinta che ha aggiunto: ?un ricordo e un segno di affetto va alle famiglie dei periti che provate da un così immane lutto, hanno continuato a guardare avanti con speranza. Alle donne, madri di famiglia che si sono assunte il carico familiare e continuato a pensare al futuro dei loro figli?. ?Tanti gli eventi tragici che hanno colpito e segnato indelebilmente San Giovanni in Fiore ? ha detto il presidente del Consiglio Comunale, Giuseppe Belcastro, e noi dobbiamo tutti essere grati a coloro che con il proprio sacrificio, quello di ieri ed anche quello di oggi, continuano a tenere alto il nome della città?. ?Una tragedia ancora così vicina che alcuni sopravvissuti oggi sono qui con noi a ricordare? ? ha detto il Sindaco AntonioBarile – che ha evidenziato come ancora oggi l?emigrazione rappresenti un problema sociale. Il pensiero del primo cittadino florense è andato alle nuove generazioni quando ha detto: ? tanti adolescenti non conoscono i sacrifici dei loro antenati. A loro dobbiamo far comprendere il nostro passato così prossimo. Questa città vuole ricordare per guardare avanti?. Ecco perché l?amministrazione cittadina intende trasformare l?area della dismessa stazione ferroviaria in luogo della memoria. Da lì in tanti sono saliti sul trenino per raggiungere luoghi lontani dove vivere e lavorare. L?idea è quella di rivalutare l?intera area, attraverso delle idee progettuali che è intenzione dell?amministrazione esporre alle Ferrovie della Calabria. (AGI) Red