CARCERI: SAPPE, ROSSANO MODELLO ORGANIZZAZIONE MA TROPPI DETENUTI
(AGI) – Rossano (Cosenza), 25 ago. – In tutte le visite che abbiamo fatto negli istituti calabresi, nei mesi di luglio ed agosto, abbiamo constato due esigenze fondamentali: la revisione delle piante organiche, in modo da poter incrementare l’organico della polizia penitenziaria (in Calabria, negli ultimi anni, sono aumentati i detenuti di 1200 unita’ e sono stati aperti nuovi padiglioni detentivi e nuovi istituti, come Laureana di Borrello) e la riorganizzazione del Provveditorato regionale. Dobbiamo infine ricordare che la Calabria ospita due sezioni detentive con terroristi interni (a Catanzaro sono ristretti appartenenti alle brigate rosse) ed internazionali (a Rossano sono ristretti 9 terroristi islamici). Questa mattina, nel corso della visita effettuata a Rossano, abbiamo potuto constatare le difficolta’ operative ed organizzative dovute alla gestione dei terroristi islamici. E’ stato necessario aprire una nuova sezione, all’interno della quale i reclusi devono restare in cella singola, una stanza e’ stata adibita alla preghiera collettiva e agli stessi deve essere garantito il vitto differenziato, che consiste anche nell’assicurare loro la carne macellata secondo il rito islamico. In questo periodo, inoltre, e’ previsto il Ramadan, per cui gli stessi mangiano solo di sera e pregano nella ore diurne. A Rossano – per Damiano Bellucci segretario regionale del Sappe – a fronte del continuo aumento dei detenuti e del carico di lavoro, bisogna ricordare che e’ stata recentemente aperta una sezione detentiva per i detenuti ristretti per reati di terrorismo internazionale, si registra una considerevole carenza di personale della Polizia Penitenziaria e del comparto ministeri. Carente ai limiti dell’emergenza e’ il personale appartenente al ruolo degli ispettori e dei sovrintendenti nonche’ quello femminile della polizia penitenziaria. Si registra, inoltre, un intollerabile arretrato nella liquidazione dei servizi di missione effettuati dal personale a partire dal settembre 2009. Per questo riteniamo indispensabile si proceda con assoluta urgenza all’aumento del personale della polizia penitenziaria ma anche di quello amministrativo, all’assegnazione di fondi per i sistemi tecnologici e di sicurezza e la manutenzione, all’adeguamento del parco automezzi utilizzato per il trasporto dei detenuti. (AGI) red