CARCERI: STADERINI E PERDUCA, STRUTTURA GROSSETO VECCHIA
(AGI) – Roma, 13 ago. – Mario Staderini, segretario di Radicali italiani e il senatore Marco Perduca al termine della visita ispettiva alla casa circondariale di Grosseto fatta col Deputato del Pd Luca Sani e al consigliere regionale umbro del PdL Michele Monni e una decina di militanti e simpatizzanti radicali affermano: “La struttura che dovrebbe ospitare 23 detenuti e che oggi ne aveva 34, di cui l’esatta meta’ in attesa di giudizio, dovrebbe essere dismessa perche’ non a norma di legge per i metri quadri per detenuti, piccole le finestre, I servizi igienici nello stesso vano della cucina, ne’ per l’agibilita’ dei locali non detentivi mensa del personale compresa. Se rispetto ad altri istituti toscani le condizioni generali son migliori, siamo sempre lontani dagli standard previsti dalle normative europee relativamente agli spazi pei detenuti. Solo l limitato numero di celle,
seppur straripanti – 11 mt2 per 5 persone! – consente un rapporto umano colla polizia penitenziaria e i due operatori presenti. Buona la qualita’ del servizio sanitario anche se somministrato in veri e propri loculi. Da notare che nella vicina Pitigliano viene tenuto chiuso, e sorvegliato,
un carcere per una 15ina di persone che se dismesso assieme alla casa circondariale di Grosseto potrebbe consentire la costruzione di una nuova struttura a norma in un terreno gia’ identificato dal Comune vicino all’ospedale. Il Dipartimenti per l’Amministrazione Penitenziaria prenda nota. Se la Toscana avesse un Garante per I diritti dei detenuti forse la situazione potrebbe essere piu’ chiara al provveditorato regionale e al DAP a Roma, consentendo la limitazione dei danni alla dignita’ umana e al diritto internazionale perpetrare dalle carceri italiane”.
Analoghe le critiche al carcere di Lucca, definito “un vero e proprio inferno” dai senatori Pd Andrea Marcucci, Manuela Granaiola, dal deputato radicale Matteo Mecacci e dalla regista Barbara Cupisti. “Piu’ di cento detenuti oltre la capienza massima (215 contro 99), 98 tossicodipendenti, 50 con problemi psichiatrici, un cronico sotto dimensionamento del personale (74 agenti contro i 130 previsti in organico) e che riguarda anche il direttore che e’ ad interim e che ha in carico anche la struttura di Pistoia, palestra e biblioteca inagibili, poco spazio nelle celle (meno di tre metri quadri per detenuto, soglia stabilita dalla Corte europea per i diritti umani sotto la quale il trattamento e’ inumano). In piu’ la piaga della carcerazione preventiva: il 50% dei detenuti al San Giorgio e’ in attesa di giudizio (106). Informeremo il ministro Alfano affinche’ prenda immediati provvedimenti”. (AGI) Ted