SCUOLE CIVICHE MUSICA: REGIONE, 1,5 MLN CONTRIBUTI A COMUNI
(AGI) – Cagliari, 9 ago. – La Giunta regionale, su proposta dell’assessore della Pubblica Istruzione Maria Lucia Baire, ha approvato il programma di interventi a favore dei Comuni per l’istituzione e il funzionamento delle scuole civiche di musica. I contributi, per complessivi 1,5 milioni di euro, sono destinati anche a Comuni associati. L’esponente dell’esecutivo ha sottolineato la necessita’ di riconoscere “la funzione pedagogica e sociale che ha caratterizzato, nel corso di questi anni, queste istituzioni comunali, che hanno prioritariamente concorso alla formazione musicale di chi vuole approcciare lo studio delle discipline musicali a scopo professionale, offrendo, nel contempo, anche un importante percorso di crescita culturale per chiunque voglia avvalersene con significative ricadute educative per la collettivita’ presente nel territorio”. Per l’assessore “le scuole civiche hanno svolto un ruolo determinante nei confronti di numerosi bambini e ragazzi, le cui famiglie non potrebbero affrontare le spese di ammissione ai conservatori, se non con corsi privati, sicuramente troppo onerosi. Oltre alla necessaria preparazione finalizzata al superamento degli esami, – ha aggiunto la Baire – le scuole civiche di musica hanno concretamente agevolato i giovani che, anche per motivi logistici, prevalentemente legati ai trasporti pubblici, non possono direttamente frequentare le sedi dei Conservatori di Cagliari e di Sassari”.
Gli interventi – si legge in una nota dell’assessorato – non si esauriscono sotto il profilo della formazione e della crescita culturale, ma assumono un particolare e fondamentale rilievo nel contesto delle politiche giovanili, in linea con il Piano della Gioventu’ “Sardegna Under 30″ promosso dall’assessorato della Pubblica istruzione in collaborazione con l’Anci. “Le scuole civiche di musica – ha sottolineato l’assessore Baire – si configurano come un naturale centro di incontro e coesione e di aggregazione giovanile, in cui nascono e organizzano, all’interno dell’ambiente “protetto” della scuola, gruppi e band, oltre a rappresentare un preziosa realta’ per la prevenzione e il superamento del disagio e dell’emarginazione sociale giovanile”. (AGI) Red