MANOVRA: CGIL-CISL-UIL, RIPRISTINARE FONDI 20 MLN PER SCUOLA

(AGI) – Cagliari, 29 lug. – “La manovra di assestamento di bilancio conferma quanto ormai universalmente risaputo: i tagli ministeriali e regionali interessano prima di tutto scuola e cultura. La prima sforbiciata della Giunta, infatti, va a colpire la dispersione scolastica e i 20 milioni di euro stanziati l’anno scorso col duplice obiettivo di far lavorare i precari e mettere in campo un’azione formativa di contrasto e prevenzione di abbandoni e bocciature”. Lo affermano i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil della Sardegna, Enzo Costa, Mario Medde e Francesca Ticca, che chiedono di ripristinare i finanziamenti contro l’abbandono scolastico. “Non crediamo sia necessario ricordare alla Regione che la dispersione scolastica e’ una vera e propria emergenza da considerare prioritaria nella gerarchia delle urgenze che la Giunta ha sicuramente stilato”.

” Gli indicatori sui livelli di istruzione evidenziano che la Sardegna occupa una posizione di retroguardia all’interno dell’Italia, e ancor di piu’ nei confronti dell’Europa e dei paesi Ocse”, evidenziano i leader sindacali. “Tra questi ultimi il 66% della popolazione di 25/64 anni possiede almeno un diploma di scuola secondaria superiore contro il 44% dell’Italia (anno 2003, Education at a glance 2005, Ocse) e circa il 38% della Sardegna. I giovani che abbandonano prematuramente gli studi rappresentano per la Sardegna un record assoluto in Italia. Il dato relativo alla popolazione di 18/24 anni, con titolo di studio inferiore al diploma di scuola secondaria superiore, che non partecipa ad ulteriore istruzione o formazione, infatti, e’ pari al 32,6% in Sardegna contro il 22,1% dell’Italia e il 15,2% della UE25″.

Cgil, Cisl e Uil citano il “Focus in breve sull’istruzione” del Miur del giugno (a.s. 2008-2009), da cui “risulta che negli ultimi anni nella nostra isola si e’ ridotto il numero degli ammessi agli esami di stato delle scuole secondarie di secondo grado: 88,4% su una media nazionale del 94,9%, il peggiore di tutto il Meridione.”

I dati evidenziano – aggiungono Costa, Medde e Ticca – che “la Sardegna si ritrova ancora oggi con una percentuale di abbandono scolastico doppia rispetto alla media Ue, e addirittura tripla rispetto a quella stabilita come obiettivo negli accordi di Lisbona”.

“L’indicatore percentuale di studenti con scarse capacita’ di comprensione della lettura, riferito all’aggregato ‘Isole’, evidenzia che il 36% circa degli studenti isolani non risulta in grado di comprendere nemmeno testi che presentano un livello di difficolta’ medio”, ricordano i tre segretari. “L’anno scorso i 20 milioni di euro avevano consentito di finanziare 352 progetti antidispersione per un totale di circa 70 mila alunni coinvolti e quasi 3.800 docenti impiegati”. (AGI) Red-Cog