SCUOLA: A ROMA CHIUDE IL ‘KOALA’, 180 BIMBI PERDONO L’ASILO
(AGI) – Roma, 28 lug. – Saranno sigillate alle prime luci di venerdi’ le porte della scuola “Il Koala” di Tor Carbone. Quelle stesse porte dalle quali entrano 180 bambini, tra cui 17 portatori di handicap, provenienti dall’XI municipio, ma anche da altre e piu’ lontane zone di Roma, dai Castelli addirittura. Perche’ sapere di poter contare su nidi d’infanzia, scuole materne ed elementari che offrano garanzie in tempi in cui le cronache ci offrono titoli come “Asilo lager scoperto a Pistoia” e’ confortante. E il Koala ha una storia lunga trentaquattro anni. Dal 1976, hanno della sua inaugurazione, ha aiutato a crescere quasi 5.000 bambini. Sta per chiudere, spiega il direttore Luciano Ferri, “perche’ siamo stati ingannati. Avevamo dei debiti con la proprieta’, la Camelia Immobiliare, ma pensavamo di poter rientrare. Cosi’ ci avevano detto dopo la causa. Invece, quando meno ce lo aspettavamo, e’ arrivata la notifica di sfratto”. I tempi sono strettissimi: “la proprieta’ ci ha detto di no all’ultimo minuto. E dire che avevamo offerto di pagare fino al quadruplo dell’affitto, abbiamo presentato 19 piani di rientro dal debito, arrivato a 408mila euro a fronte dei 140mila certificati a causa degli oneri accessori e le spese legali”. Beffa che si aggiunge al danno, la scuola avrebbe a disposizione “170mila euro congelati al ministero dalla riforma Gelmini. Aspettiamo pero’ lo sblocco”. Insomma, ci sarebbero tutte le condizioni per convincere anche il piu’ inflessibile padrone di casa a pensarci su. Ma quella di Tor Carbone e’ una proprieta’ grande, immensa: 25mila metri quadrati che potrebbero essere utilizzati per altri e piu’ remunerativi scopi. “Noi – conclude Ferri – chiediamo solo di avere un anno di proroga, lo stretto necessario a trovare altri locali. Lo abbiamo chiesto al Comune, al Municipio, ma sembra che ci troviamo di fronte un ostacolo troppo grande per noi”. (AGI) Cli/Rm