ARCHITETTURA: NUOVO RESTAURO PER TEATRO ACCADEMIA ARTI NAPOLI

(AGI) – Napoli, 8 giu. – Due grandi finestre a ogiva per aprirsi completamente alla citta’. Nella valorizzazione di questo dettaglio architettonico la nuova impostazione di uso del teatro dell’Accademia delle belle arti di Napoli, restaurato e aperto ai napoletani. Da centro di formazione per i ragazzi dell’accademia a contenitore di eventi culturali aperto al pubblico. “Abbiamo sfruttato queste aperture che venivano poco utilizzate nel vecchio allestimento – spiega l’architetto Massimo Alvisi, dello studio Alvisi-Kirimoto, che ha realizzato il progetto – per comunicare con l’esterno e per dare luce e aria a un luogo che sembrava un po’ costretto dai pochi spazi disponibili. E poi abbiamo sistemato sul soffitto e in fondo alla stanza dei parallelepipedi in legno per riproporre il tema del quadrato, che e’ presente in tutto l’edificio”. I pannelli sono anche funzionali all’acustica: grazie a questo sistema, infatti, la sala non ha bisogno di amplificazione. Il teatro, progettato da Enrico Alvino e gia’ ristrutturato nel secondo dopoguerra, e’ stato intitolato ad Antonio Niccolini, che l’aveva diretto dal 1822 al 1849, dopo aver istituito a Napoli la prima scuola scenografica italiana nel 1816. La struttura e’ stata ultimata in undici mesi, grazie alla collaborazione tra il ministero dell’Istruzione, Universita’ e Ricerca, il provveditorato regionale alle Opere pubbliche e la soprintendenza per i Beni architettonici, per il Paesaggio e per il Patrimonio storico, artistico ed Etnoantropologico. “Il modo nel quale e’ stato speso il milione e duecento mila euro di finanziamento, cioe’ mille euro al metro quadrato – dice il provveditore per la Campania e il Molise, Donato Carlea – e i tempi strettissimi per terminare i lavori dimostrano come non sia necessaria la cultura dell’emergenza. Basta seguire le procedure ordinarie e fare gioco di squadra”. Soddisfatto anche il direttore generale dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica del ministero, Giorgio Bruno Civello, che annuncia la decisione di affidare per il 2010 il Premio nazionale delle arti a Napoli. “Torniamo a essere l’unica accademia in Italia ad avere un teatro all’interno della struttura – sottolinea il direttore dell’accademia, Giovanna Cassese – ma non vogliamo custodirlo gelosamente, bensi’ portare la citta’ nel teatro allestendo un cartellone speciale”. (AGI) Cli/Na/Lil