EOLICO: PILI (PDL), REGIONE APRA SUBITO CONFLITTO CON LO STATO
(AGI) – Cagliari, 28 mag. – “La Regione – prosegue Pili – deve chiedere alla Corte costituzionale di bloccare il procedimento autorizzativo dei campi eolici a mare presentati a Cagliari e Oristano. L’avvio della procedura e’ un atto formale dello Stato che viola una competenza che e’ stata ripetutamente attribuita dalla stessa corte Costituzionale alla Regione Sarda. Quella procedura avviata consente alla Regione di sollevare il conflitto di attribuzione. Conosco le professionalita’ tecnico giuridiche della Regione per non dover ricordare a nessuno che l’art.6 delle norme di attuazione del maggio del 1975 aveva puntualmente previsto il trasferimento alla Regione Autonoma della Sardegna le attribuzioni gia’ esercitate dagli organi centrali e periferici del ministero della pubblica istruzione ai sensi della legge 6 agosto 1967,n.765 ed attribuite al ministero per i beni culturali e ambientali con decreto-legge 14 dicembre 1974, n.657 ,convertito in legge 29 gennaio 1975,n.5,nonche’ da organi centrali e periferici di altri ministeri. Il trasferimento riguardava – ricorda Pili – anche la redazione e l’approvazione dei piani territoriali paesistici di cui all’ art.5 della legge 29 giugno 1939,n.1497 “. Da tutto questo ne deriva che la Sardegna ha competenza primaria nella tutela paesaggistica e panoramica come esplicitamente richiamato nella Norma costituzionale attuattiva. Se non fosse sufficiente questo richiamo alla norma si potrebbe ricordare la decisione della Corte costituzionale che attribuisce specificamente alla Regione Sardegna, attraverso l’esplicito trasferimento di funzioni di cui alle norme di attuazione dello statuto speciale contenute nel d.P.R. n. 480 del 1975, relativamente ai piani territoriali paesistici nell’esercizio della propria potesta’ legislativa in tema di “edilizia ed urbanistica”.
“La stessa Corte costituzionale – sostiene Pili – dichiaro’ inammissibile il ricorso dello Stato che rivendicava per se la competenza della tutela del Paesaggio. Sulla base delle considerazioni appena svolte – e’ scritto nell’ultima decisione della Corte Costituzionale – anche le questioni concernenti l’asserita violazione del riparto delle competenze legislative e della disciplina statale in materia di tutela del paesaggio devono essere dichiarate inammissibili. Lo Stato – sostiene la Corte – si e’ mosso dall’erroneo presupposto secondo il quale la Regione Sardegna risulterebbe priva di potesta’ legislativa in tema di tutela paesaggistica”. (AGI) Red/