HAITI: UNICEF E ONG,BIMBI E GIOVANI AL CENTRO DELLA RICOSTRUZIONE
(AGI) – New York, 30 mar. – Nel giorno della conferenza internazionale dei donatori per Haiti che si terra’ nella sede delle Nazioni Unite a New York, l’Unicef e le ong internazionali Save the Children, SOS Children’s Villages International, Plan International, World Vision International e Oxfam concordano sull’importanza di “assicurare che i bambini, i giovani e le loro famiglie siano al centro dell’impegno per la ricostruzione del paese”. Tra il 26 febbraio e il 5 marzo numerosi bambini e giovani haitiani (dai 5 ai 24 anni) hanno partecipato in diverse localita’ del Paese a incontri per condividere le proprie opinioni su come la ricostruzione dovrebbe essere avvenire. In particolare, riferisce l’agenzia Onu, sono stati discussi gli aspetti della differenza di genere, della prevenzione di violenze e abusi, della riduzione del rischio di catastrofi e dei loro diritti e responsabilita’ nell’Haiti del post-terremoto. Per l’Unicef e per le organizzazioni partner e’ di fondamentale importanza che i cittadini piu’ giovani di Haiti possano dire la loro nel dibattito sul futuro del loro paese e partecipino alla sua ricostruzione. Da una recente indagine effettuata su un campione di oltre mille bambini, e’ emerso con chiarezza che la domanda piu’ pressante dei giovanissimi e’ per un ritorno a scuola nel piu’ breve tempo possibile. “Vorrei che i nostri diritti fossero rispettati e che tutti i bambini sapessero quali diritti hanno. Vorrei anche che tutti potessero andare a scuola”, ha dichiarato una di loro, la quindicenne Daphmika, di Port-au-Prince Haiti e’ un paese molto giovane. I minori sotto i 15 anni rappresentano quasi il 40% della popolazione di Haiti, e un altro quinto della popolazione ha eta’ compresa tra 15 e 24 anni. Eppure, anche prima della tragedia di gennaio, le esigenze di gran parte dei bambini e dei ragazzi erano tutt’altro che soddisfatte. La mortalita’ infantile era la piu’ alta dell’America Latina, e diffusissima la malnutrizione. Circa meta’ dei bambini non frequentava neppure la scuola primaria, poco piu’ di uno su 5 arrivava alla secondaria. Oggi il governo di Haiti si e’ impegnato a dare la priorita’ alle esigenze dei bambini e degli adolescenti, ma le sue capacita’ di intervento sono drammaticamente limitate a causa delle conseguenze del sisma. E per oltre un milione di bambini che affrontavano le difficolta’ di ogni giorno nelle aree colpite dal terremoto, oggi si aggiungono i rischi provocati dai traumi, dalla perdita di familiari, dagli spostamenti forzati, dalle minacce incombenti di malnutrizione e malattie. L’Unicef e le ong internazionali, lavorando in coordinamento tra loro e con le autorita’ locali, stanno aiutando bambini e famiglie con aiuti di emergenza -acqua, cibo, igiene, medicine, protezione, scuole in tenda ecc.- ma ricordano al mondo che ad Haiti oggi e’ in pieno corso una vera e propria “emergenza infanzia”. (AGI) Gav