CARCERI: SDR, REPARTO PROTETTO OSPEDALE IS MIRRIONIS CAGLIARI

(AGI9 – Cagliari, 30 mar. – “Diventera’ operativo nelle prossime settimane il reparto protetto dell’ospedale di Is Mirrionis dove troveranno ospitalita’ i detenuti che versano in gravi condizioni di salute o hanno necessita’ di un ricovero ospedaliero pre o post operatorio”. Lo rende noto Maria Grazia Caligaris, presidente di Socialismo Diritti Riforme dopo aver appreso che il Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria ha ottenuto il rafforzamento del numero degli agenti di polizia penitenziaria di Cagliari per ottemperare alle necessita’ del “repartino”.

“In attesa che venga attuato il definitivo trasferimento della sanita’ penitenziaria al Servizio Sanitario, secondo quanto disposto dal decreto del presidente del Consiglio dei ministri dell’1 aprile 2008, l’apertura del reparto di Is Mirrionis – sottolinea Caligaris – risponde a un bisogno ormai improcrastinabile per la presenza nelle carceri sarde, e in particolare a Buoncammino dotato di un centro clinico, di reclusi con gravi patologie. Si tratta insomma di un risultato particolarmente atteso dai pazienti, dai medici e dagli Agenti di polizia penitenziaria necessitati spesso a singoli piantonamenti per detenuti ricoverati negli ospedali”.

“Un traguardo che rende merito a quanti, soprattutto il provveditore Francesco Massidda e l’assessore regionale della Sanita’ Antonello Liori, si sono impegnati a completare un percorso che – ricorda ancora la presidente di SDR – ha visto consistenti finanziamenti per realizzarlo ma che ancora dopo 17 anni dalla legge istitutiva e nonostante numerosi solleciti non e’ stato ancora reso disponibile. Con l’attuazione della norma potranno essere risolti tanti problemi anche perche’ il centro clinico di Buoncammino, che dispone di 30 posti letto, e’ costantemente in condizioni di soprannumero essendo ormai diventato un presidio sanitario territoriale”.

“Occorre inoltre ricordare – ha concluso l’esponente socialista – che esiste un protocollo d’intesa tra Stato e Regione con una serie di impegni tesi a rendere anche le carceri sarde luoghi in cui la detenzione ha una finalita’ rieducativa. La maggior parte pero’ sono ancora disattesi a partire dalla territorializzazione della pena che garantirebbe ai detenuti il rispetto del diritto all’affettivita’ e vicinanza ai familiari”.

Quello di Cagliari, e’ il secondo reparto protetto realizzato in Sardegna dopo quello di Nuoro. La normativa pero’ ne prevede l’istituzione in ogni provincia per garantire il diritto alla salute alle persone private della liberta’. (AGI) Red/Cog