SCUOLA: COBAS, VENERDI’ CORTEO FINO AL MINISTERO ISTRUZIONE
(AGI) – Roma, 10 mar. – “Il 12 marzo il popolo della scuola pubblica sara’ in piazza a Roma, nel giorno dello sciopero indetto dai Cobas, per una grande manifestazione nazionale che esprima tutta la protesta di docenti, Ata, studenti e cittadini contro la distruzione della scuola programmata dalla coppia Tremonti-Gelmini”. Cosi’ in una nota Piero Bernocchi, portavoce nazionale dei Cobas.
Venerdi’ il corteo partira’ a Roma da piazza della Repubblica (alle 10) e si concludera’ al ministero della Pubblica Istruzione. “Da tutta Italia – prosegue il comunicato – si moltiplicano le adesioni e gli impegni per giungere a Roma in gran numero. Forte e’ l’indignazione nei confronti di un governo che sta imponendo, nella massima confusione e arbitrio, l’applicazione della distruttiva ‘riforma’ delle superiori, nonostante essa non sia ancora legge, mancando il parere della Corte dei Conti, la firma di Napolitano e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale: e che, cio’ malgrado, si cerca di introdurre a forza, con iscrizioni al buio a pochi giorni dalla scadenza del 26 marzo. La sedicente riforma, come gia’ per la maestra unica e il depotenziamento del tempo pieno, non e’ frutto di progetti didattici, ma solo della nefasta idea che l’istruzione sia un investimento improduttivo e dunque richieda brutali tagli e ulteriori impoverimenti”.
Per Bernocchi, “e’ ora di dire basta, tutti insieme. La protesta si esprimera’ coralmente nello sciopero e nella grande manifestazione per il ritiro della ‘riforma’ delle superiori; contro i tagli, il decreto Brunetta, il disegno di legge Aprea, la gerarchizzazione nella scuola, il decreto ‘ammazza precari’; per l’assunzione a tempo indeterminato dei precari; contro l’illegale ‘tassa’ imposta alle famiglie all’atto delle iscrizioni e l’abbassamento dell’obbligo scolastico a 15 anni, per significativi investimenti, per la democrazia sindacale e la restituzione a tutti del diritto di assemblea. I precari – conclude il portavoce dei Cobas – che in questi mesi si sono battuti in difesa della scuola pubblica e del posto di lavoro, saranno in testa al corteo che si concludera’ al MIUR, che verra’ posto sotto assedio permanente dal popolo della scuola pubblica”. (AGI) red/Sim