8 MARZO: MADRE PICCOLO DI MATTEO A GIOVANI, LIBERATECI DA MAFIA
(AGI) – Palermo, 8 mar. – Minuta, discreta, raccolta in un cappotto e con gli occhi pieni di lacrime vuole per la prima volta rivolgersi agli alunni di tutte le scuole medie della Sicilia che oggi sono riuniti dal centro studi “Parlamento della legalita’” all’Assemblea regionale siciliana per ascoltare il suo monito e insieme ricordare la crudele fine di suo figlio, il piccolo Giuseppe di Matteo, rapito il 23 novembre del ‘93 su ordine del boss Giovanni Brusca, ucciso e sciolto nell’acido quando aveva solo 13 anni. Franca Castellese, madre di Giuseppe e moglie del collaboratore di giustizia Santino Di Matteo, rivolge agli studenti il suo messaggio: “La Sicilia deve essere ancora liberata -dice- a voi giovani chiedo di non dimenticare che la’ dove non esite la cultura della legalita’, dovete crearla voi. Dovete studiare, andare bene, essere responsabili, non scegliete strade facili, perche’ quelle spesso signifcano crimine, mafia e voi dovete essere puliti e onesti e orgogliosi come lo era Giuseppe e costruire una societa’ migliore”. A darle sostegno Irene Cardi, preside della scuola media di Altofonte frequentata dal piccolo di Matteo. “Oggi, 8 marzo, festa della donna, il nostro messaggio e’ rivolto alla societa’ civile affinche’ si arresti il fenomeno della violenza sulle donne”, ha dichiarato Nicolo’ Mannino, consulente della commissione regionale Aantimafia e presidente del “Parlamento della legalita’”. Nel corso del convegno alcuni studenti su questo tema hanno mostrato disegni e video realizzati con i laboratori culturali promossi dal “Parlamento per la legalita’”, che il prossimo 19 marzo insieme con 50 studenti da tutta Italia incontrera’ a Roma il presidente della Camera Fini e illustrera’ una nostra proposta di legge per fare inserire in tutte le scuole d’Italia i laboratori creativi gia’ sperimentati con successo. (AGI) Cli/Pa/Rap/Mzu